Il Centro Diurno Integrato per anziani “Giovanni Paolo II” è un servizio rivolto a persone parzialmente non-autosufficienti ultrasessantacinquenni o, in accordo con il servizio sociale, quando si ritiene necessario, anche ultracinquantenni, che si trovino in condizioni di bisogno di un ambiente diurno che integri quello familiare e/o residenziale, offrendo alla persona relazioni ed attività di natura riabilitativa sotto il profilo psico-sociale.
In un ambiente famigliare e sereno, dai ritmi rallentati, il centro offre relazioni e attività di interesse adeguate all’età, ma allo stesso tempo stimolanti e riabilitative.
Anche per gli anziani resi più fragili dalla malattia, in particolare dalle demenze senili, il centro garantisce un ambiente ricco di relazioni, ma sereno, caratterizzato da una routine quotidiana che, attraverso attività adeguate, punti di riferimento chiari e un’assistenza personalizzata, cerca di limitare la confusione e il disorientamento.
Le attività svolte all’interno del Centro Diurno integrato per anziani “Giovanni Paolo II”, sono suddivise in 7 aree: espressiva, cognitiva, occupazionale, socio-culturale, ludico-ricreativa, riabilitativa e igienico-sanitaria.
Renzo, Richi e Dome frequentano il nostro centro anziani e in questi anni hanno creato un legame molto bello, seppur abbiano alle spalle storie di vita molto diverse. Quando ci sono tutti e tre pranzano sempre insieme e fanno lunghe chiacchierate sulla loro gioventù! Qui al centro si respira un clima familiare le fragilità e le competenze si mescolano, anche tra ospiti e volontari e operatori, creando un luogo dove e tutti si sentono liberi di essere se stessi e di mettersi a disposizione per completarsi e sostenersi a vicenda.
Laura
Con i suoi 91 anni Maria è uno dei pilastri del nostro centro diurno per anziani perché ha iniziato a frequentarlo ben 22 anni fa. Maria è nota per leggere il giornale senza occhiali e per le memorabili partite a carte con il settebello nascosto nella manica. È di poche parole e il suo viso si illumina quando inizia a parlare di una bimba che abita insieme a lei nella famiglia che l’ha accolta e aiutata ad uscire dalla tristezza di una vita non facile e vissuta in solitudine. Maria non si è mai sposata e non ha figli, ma tutti i ragazzi che scelgono di svolgere qui il loro anno di servizio civile la chiamano “nonna”.
Daniela
Sostieni la Cooperativa Sociale “Il Ramo”
La tua donazione ci aiuterà a portare avanti le nostre attività